Project 3 – Traliccio per telecomunicazioni – Lentini (SR) – Strutture

Descrizione

Si tratta di una struttura metallica verticale a traliccio telescopico strallato da installare su un edificio esistente in Lentini (SR). Il traliccio, prodotto da PRO.SIS.TEL. (Monopoli) , è composto da quattro moduli di lunghezza pari a 3 m ciascuno, e di sezione triangolare di lato 50-40-30-20 cm rispettivamente, che scorrono uno dentro l’altro così da consentire la loro movimentazione verticale a mezzo di apposito argano. La movimentazione, ottenuta con apposito meccanismo di sollevamento con fune metallica di adeguata sezione, non avviene ad attrito ma attraverso ruote zincate galvanicamente con cuscinetto, montate ai tre vertici della sezione triangolare, nello spazio interno tra i moduli contigui.

Modellazione e calcolo

La struttura suddetta è stata modellata con il metodo degli elementi finiti utilizzando vari elementi di libreria specializzati per schematizzare i vari elementi strutturali.

In particolare le aste del traliccio sono state schematizzate con elementi trave a due nodi deformabili assialmente, a flessione e taglio utilizzando funzioni di forma cubiche di Hermite, modello finito che ha la caratteristica di fornire la soluzione esatta   in campo elastico lineare per cui non necessita di ulteriore suddivisioni interne degli elementi strutturali.

Le verifiche sono state effettuate sia direttamente sullo stato tensionale ottenuto,  per le azioni di tipo statico  e di esercizio. Per le azioni dovute al sisma (ed in genere per le azioni che  provocano elevata domanda di deformazione anelastica),  le verifiche sono state effettuate sulle risultanti (forze e momenti) agenti globalmente su una sezione dell’oggetto strutturale.

L’analisi delle sollecitazioni è stata condotta in fase elastica lineare tenendo conto eventualmente degli effetti del secondo ordine.

Le sollecitazioni derivanti dalle azioni sismiche sono state ottenute con analisi  dinamiche modali.

Particolari

La base del traliccio è stata fissata al solaio di copertura dell’edificio interessato mediante tirafondi con ancoraggio chimico, previa verifica strutturale del medesimo in considerazione delle caratteristiche della sollecitazione ad esso trasmesse dal traliccio.